(1 luglio 2026) Alla presenza delle massime autorità cittadine e delle aziende che in questi anni hanno sostenuto il Bologna Rugby Club, contribuendo alla promozione in serie A della squadra, si è svolta ieri sera al Centro sportivo “Pier Paolo Bonori” la cena di fine stagione.
Un evento informale, preceduta da un breve rinfresco nel parco per stemperare la calura, con il presidente del Bologna Rugby Francesco Paolini a fare gli onori di casa. Tra i primi ad arrivare, il presidente di Bologna Welcome Daniele Ravaglia, già direttore generale di Emil Banca ai tempi della prima sponsorizzazione nel 2010, ma in questa occasione nel ruolo di presidente della Fondazione Ricerca Scienze neurologiche di Bologna, accompagnato da Michele Tana, responsabile della comunicazione della Fondazione stessa e amico di vecchia data del Bologna Rugby.
Gian Luca Galletti, attuale presidente di Emil Banca, e sponsor di maglia del Bologna da ben 16 anni, ricordando che anche il figlio per alcune stagione ha praticato il rugby “percorso molto formativo”, ha poi accolto insieme a Paolini l’assessora allo sport del Comune di Bologna Roberta Li Calzi (talismano del Bologna: sempre vincente con lei sugli spalti) e il sindaco Matteo Lepore, che fin dall’inizio – ancora come assessore allo sport – aveva “benedetto” la fusione tra Bologna 1928 e Reno Bologna e la nascita dell’attuale Bologna Rugby Club.
Tra gli altri ospiti, il presidente del Circolo della Caccia Roberto Iseppi, già presidente del Bologna Rugby 1928 ad inizio anni ’90, e Matteo Carassiti, Senior partner di Illumia e attuale presidente del Giallo Dozza Rugby Bologna, la squadra di rugby composta da detenuti del Carcere della Dozza.

Non sono voluti mancare alla cena la presidente del Cus Bologna Margherita Mezzetti e l’avvocato Paolo Gurgone, Legal advisor di Giallo Dozza, nonché i giornalisti sportivi Matteo Fogacci e Filippo Mazzoni.
La cena è stata preceduta da una breve presentazione dall’annata appena conclusa, durante la quale Paolini ha ringraziato personalmente gli ospiti, elencando le qualità e i meriti, anche personali, di ognuno di loro. Dopo un breve ma spettacolare filmato che ha narrato le gesta degli atleti che hanno portato alla promozione, i protagonisti sono stati gli stessi giocatori del Bologna, che hanno ricevuto l’appaluso degli ospiti.
Breve ed inteso il discorso di Carlo Castagnola, Senior Advisor del Bologna Rugby Club, che ha saputo come sempre emozionare gli ospiti, viatico spirituale alla vera e propria cena, cucinata dagli atleti con la supervisione dal capitano José Chico e servita direttamente sul campo da gioco.
A margine della festa, l’Associazione sportiva Bologna Rugby Club, con il presidente Paolini, e la Fondazione Ricerca Scienze neurologiche di Bologna, con il presidente Ravaglia, hanno sottoscritto un accordo di collaborazione in qualità di Charity Partner, al fine di promuovere i valori di solidarietà, fair play nell’ambito delle attività sportive e sociali dell’Associazione; sostenere specifiche iniziative a beneficio della Fondazione; valorizzare la missione della Fondazione attraverso la visibilità offerta dall’Associazione; generare impatto sociale misurabile e rendicontabile verso i rispettivi stakeholder. “Condividiamo gli stessi valori – ha dichiarato il presidente della Fondazione Ravaglia – la forza del gioco di squadra, il rispetto, la determinazione e la convinzione che lo sport sia un alleato prezioso per la salute e la qualità della vita”.
La festa è proseguita con ancora gli atleti protagonisti, tutti di nuovo in campo, che grazie ai “bravi presentatori” i “Federico” Silvestri e Soavi si sono auto-raccontati e per poi premiare gli ospiti con piccoli gadget del Bologna Rugby, quale riconoscimento per aver risposto ad una improbabile serie di quiz sul Bologna Rugby.
Tanti infine, i rappresentanti delle Aziende, piccole e grandi, oltre a quelle già citate, che hanno sostenuto il Bologna Rugby: Officina del Gas, DeVitCar, Generali Agenzia di Bologna Mazzini, Gribò Superfiniture, Il Resto del Carlino, Iris Informatica, Ortho Gen, Soavi Team, Teknomega e ZipFluid.
La serata si è conclusa sulle note dell’inno del Bologna Rugby, scritto da Andrea Cannamela, cantato in coro dagli ospiti, con voce solista dell’amica Roberta Li Calzi.

