(4 ottobre 2026) Risultato finale: 52 a 26 per i toscani, otto mete a quattro: ma il Bologna ha giocato bene, completamente trasformato rispetto al modesto debutto a Badia della settimana scorsa. Nell’amichevole contro una squadra di categoria superiore (i Cavalieri Union Prato Sesto, in A1, hanno sfiorato la promozione in Elite), i Felsinei hanno dimostrato carattere, reagendo ad un avvio complicato e lottando su ogni pallone.
La gara, giocata sul sintetico del Carlo Montano di Prato, in clima agostano, è iniziata in salita per Bologna: un uno-due in sette minuti (due mete subite a freddo), e una quasi terza meta subita (ovale che non viene schiacciato dai toscani già oltre la linea bianca), hanno fatto rivedere lo spettro di Badia, ma questa volta il Bologna ha reagito, chiudendo i varchi in difesa e, con più fasi, lucide e ordinate, si è portato in attacco. Dopo venti minuti, Anteghini segna una bella meta, perfetto epilogo di una touche nell’area dei 22 metri: maul, con il tallonatore bolognese che vede un varco sul lato destro e lesto sorprende la difesa. Marzocchi trasforma e si va alla “water break”. Reidratati, i Cavalieri paiono comunque in difficoltà, e l’ala Fabbri, sul corridoio sinistro, dopo una bella azione corale bolognese, decide di andare dritto per dritto e, rompendo tre placcaggi, schiaccia l’ovale in meta. Marzocchi da posizione angolatissima sbaglia di un soffio la trasformazione, ma è comunque pareggio: 12 a 12.
Ora è il Bologna a fare il gioco. Prima Pancaldi sfiora la terza meta, arrivando con l’ovale a pochi metri dall’H, poi Schiavone, da una touche e successiva maul, marca la terza meta. Marzocchi trasforma e il Bologna, a sorpresa, si porta in vantaggio sul 19 a 12.
In chiusura di tempo, i toscani ritrovano la fiducia e pareggiano i conti.
Nel secondo tempo i Cavalieri partono subito forte, e il Bologna fatica a reagire alla rapidità dei toscani, subendo tre mete in un quarto d’ora: ma non è un crollo. Anzi, ripreso l’equilibrio dopo le tante sostituzioni, il Bologna dimostra di avere grinta e determinazione, e a più riprese sfiora la meta con la mischia, fermata irregolarmente dai toscani, fino al fischio dell’arbitro, che concede al Bologna una meta di punizione. Sul 38 a 26, a 20 minuti al termine (e un secondo water break), di fatto la partita si riapre, ma come spesso accade quando tra due squadre il divario tecnico è grande, i Cavalieri prima controllano i tentativi bolognesi, poi danno l’affondo, segnando due mete. Punteggio finale, 52 a 26.
Giusta la vittoria toscana, ma il Bologna è apparso in buona salute.
“Ho fatto i complimenti ai ragazzi – ha commentato l’allenatore Andrea Balsemin -, abbiamo giocato una partita di livello, ottime l’intensità di gioco e la reazione alla difficoltà dei primi minuti. Nel complesso una grossa prestazione”. Analisi ribadita da Matteo Taddia, coach dei trequarti: “Abbiamo reagito ai primi “due schiaffi” (le due mete) in modo esemplare, i ragazzi hanno avuto fiducia nei propri mezzi e in quelli dei compagni. Ora pensiamo al 18 ottobre (il debutto con il Firenze in campionato): c’è ancora da lavorare, ma siamo sulla strada giusta.
