(27 ottobre 2026) Juan Ciarlelli, utility back italo-argentino, approda a Bologna.
L’atleta ventottenne, un metro e 79 per 90 chili, può ricoprire diversi ruoli, dall’apertura fino ad estremo, con buona esperienza anche come centro e ala.
Cresciuto rugbisticamente nel Liceo Naval di Buenos Aires (Prima divisione B), ha debuttato in prima squadra a 20 anni, per poi passare al Jockey Club Gualeguay e al Carpinchos Rugby Club, sempre nel campionato argentino. Nella stagione 2023/24 anche una breve apparizione in Italia in serie B, con il Bergamo Rugby.
Qualche domanda per conoscerlo meglio.
Come mai ha deciso di giocare con il Bologna?
Perché Bologna è bella. O meglio, questo l’ho scoperto dopo. Mi sono proposto perché sapevo che cercavano un’apertura con un “buon piede”, e io stavo cercando una squadra e una città per trasferirmi in Italia. Ho parlato con l’allenatore Balsemin e il presidente Paolini, e così sono qui.
Qual è il ruolo che preferisci in campo?
In questi anni in Argentina ho giocato in tutti i ruoli dei trequarti, soprattutto estremo e centro, ma ho una buona esperienza anche come apertura e ala. Ho una grande capacità di adattare il mio gioco in base al ruolo che ricopro in campo. Sono molto versatile.
La prima settimana a Bologna come è stata?
Mi sono trovato molto bene, la città è bellissima, molto accogliente, e con i compagni di squadra mi sono trovato bene dal primo momento. Sono entrato subito in sintonia. Ora che è arrivata mia moglie, ci metteremo a cercare un lavoro, l’idea è quella di restare a Bologna.
Io sono specializzato in Data analyst, mentre mia moglie è Sales assistant, parliamo bene oltre lo spagnolo anche italiano e inglese. Siamo fiduciosi. Per lei ci sono tanti bei negozi a Bologna, e ha una grande esperienza.
Tornando al rugby, quale contributo credi di poter dare al Bologna Rugby?
Portare la mia esperienza ai compagni di squadra e al tempo stesso imparare da loro e dai tecnici. Mi sembrano brave persone, aperte: miglioreremo insieme, da squadra!
Ciarlelli si sta allenando da una decina di giorni con i compagni di squadra e, anche se deve ancora entrare nei meccanismi tattici della squadra, fisicamente è pronto, dato che ha giocato nel campionato argentino fino a settembre scorso. Presto lo vedremo debuttare in serie A.
