(18 agosto 2026) Emil Banca Bologna ha iniziato ufficialmente la preparazione al campionato di serie A. Ieri, infatti, il Bonori ha visto gli atleti della Seniores e dell’Under 18 ritrovarsi sotto la guida dei coach Andrea Balsemin, Matteo Taddia ed Elia Navarra. Circa 50 atleti, tanti se si pensa che gran parte dei fuorisede mancano ancora all’appello.
Tra le novità, due atleti giovanissimi, pievesi, classe 2008: la terza linea Filippo Angusti e l’utility back Gregorio Fabbri.
Filippo Angusti – arrivato come prestito dal Rugby Pieve – è tra gli atleti più promettenti del panorama emiliano-romagnolo, con diverse presenze nelle selezioni regionali Under 16 e 18. Fisico possente (105 chili per un metro e 85), gioca preferibilmente numero 8 ma con una buona attitudine anche come flanker. Nelle due ultime stagioni, oltre all’impegno con l’Under 18, ha giocato anche in serie B con il Pieve.
Gregorio Fabbri, cresciuto nel Pieve, per tre anni ha giocato nelle giovanili del Petrarca Padova, e conta numerose presenze sia nella selezione regionale dell’Emilia-Romagna, sia in quella del Veneto (Dogi). Fisico imponente (un metro e 80 per 89 chili), gioca preferibilmente estremo, ma all’occorrenza anche apertura e primo centro.
Qualche domanda per conoscerli meglio.
Come mai la scelta di giocare nel Bologna, conosci già qualcuno nella società?
Gregorio. Terminata l’esperienza a Padova, durata tre anni, avevo il desiderio di cambiare. Ho parlato con Elia Navarra (allenatore U18) e Balsemin che conoscevo, e ho visto che c’era spazio e opportunità di crescita. Mi è piaciuto il fatto che la 18 lavora molto con la Seniores, com’era anche a Padova. Nei mesi scorsi – tra l’altro – Giorgio Santi (atleta U18), mi aveva parlato bene della società, e così…
Filippo. Andrea Balsemin, quando io ero ancora 16enne e lui faceva da giocatore/allenatore al Pieve, spinse per farmi debuttare in serie B con la Seniores. Una bella esperienza, formativa. Conosco bene anche alcuni miei compagni della selezione regionale Under 18 che giocano a Bologna: Giorgio Santi, Marco Paglione e Giorgio Pagnini.
Quali sono le tue migliori qualità, in campo e fuori?
Gregorio. La serietà e l’impegno sono le mie doti migliori. In tre anni, pur facendo da pendolare tra Bologna e Padova, non ho praticamente mai perso un allenamento, se non per forza maggiore (treni in ritardo). Ho lasciato Pieve a 15 anni, e non è stata facile, ma avevo un obiettivo e con determinazione l’ho raggiunto. Tecnicamente, dove a Padova ho imparato molto – credo di avere una buona visione di gioco: dote indispensabile nel mio ruolo, e ho un buon piede.
Filippo. Sono estroverso, faccio gruppo facilmente con tutti e mi piace trascinare i compagni a dare sempre il proprio meglio. Tecnicamente, credo di essere un buon ball carrier e abile nel recuperare palla nelle ruck, un’azione che mi diverte molto. Anche a placcare non sono male.
Quali sono i tuoi obiettivi personali?
Gregorio. Desidero crescere tecnicamente. Aver la possibilità di giocare in una squadra di serie A mi dà molte opportunità per il futuro. Gli obiettivi principali sono due: debuttare in serie A e giocare almeno qualche partita, e dare il mio contributo “d’esperienza” nell’Under 18 (dopo due anni in Elite con il Petrarca). Nelle giovanili ho fatto tanta gavetta e spero di aiutare i miei nuovi compagni della ‘18 a raggiungere importanti traguardi.
Filippo. Sarebbe un traguardo riuscire a debuttare in serie A e giocare qualche partita in prima squadra. Con l’Under 18 invece, dare il massimo per andare avanti il più possibile in Elite con i miei nuovi compagni. Due obiettivi che potrò raggiungere solo crescendo ancora come atleta e come persona.
“Sono due atleti di sicuro avvenire – ha commentato Direttore tecnico Andrea Balsemin – e ritengono che possano far bene sia in serie A, sia con l’Under 18, dato che hanno ancora un anno buono per giocare nella selezione giovanile. Entrambi hanno da subito dimostrato grande entusiasmo nel far parte del nostro progetto e tanta voglia di crescere. Con Filippo ho condiviso parte delle mia ultima stagione da atleta quando rivestivo il doppio ruolo di giocatore-allenatore mentre lui ha esordito in prima squadra. Sono contento del loro inserimento in squadra che testimonia la linea e l’idea mia e della società di puntare su ragazzi giovani e del territorio. Oltre a loro infatti saranno aggregati dal nostro settore giovanile alla serie A altri tre ragazzi classe 2008 (Giorgio Pagnini, Marco Paglione ed Edoardo Di Girolamo). Altri innesti, sempre dal settore giovanile, sono i ragazzi 2007 che faranno il loro ingresso definitivo nella rosa seniores (Michele Bernardi, Stefano Degli Esposti, Bernardo Livotto, Edo Resta e Nicola Righi), alcuni dei quali hanno già esordito in serie B la scorsa stagione. Sono tutti ragazzi di grande prospettiva che, continuando a lavorare sodo, sono sicuro si toglieranno soddisfazioni.”
Il primo allenamento della stagione ha avuto un ospite d’eccezione, il campione dell’Australia Quade Cooper, a Bologna per turismo. L’apertura campione del Mondo, a sorpresa, dopo un breve scambio di messaggi sui Social con l’atleta Giovanni Visentin, che aveva scherzosamente commentato “mi hanno detto che il Bologna Rugby Club sta cercando per un n.10“, Cooper ha risposto “presente” e si è presentato alle 19.30 in punto al Bonori. Qualche passaggio e tante foto con gli increduli atleti del Bologna.

Per la prima settimana gli allenamenti del Bologna saranno quattro, per poi passare a cinque dal 24 agosto fino al primo test di precampionato, in programma il 26 settembre a Badia Polesine.
Il test in programma con il Firenze per il 4 ottobre – visto che lo stesso è stato programmato come prima giornata del campionato – è stato sostituito nella stessa giornata da una partita con i Cavalieri Rugby Union, in casa della squadra di Prato.
