(24 maggio 2026) Il minirugby del Rugby Bologna 1928 protagonista al torneo Mucchi di Modena.
Under 6 – Piccoli rugbisti, grandissima allegria
Al Torneo Mucchi di Modena, uno di quegli appuntamenti che anche i più piccoli iniziano a riconoscere come “quelli importanti”, a rubare la scena – almeno all’inizio – sono stati loro: gli Under 6, una carica di energia, entusiasmo e allegria impossibile da contenere anche per una giornata calda come questa.
Presenti con Paolo, Elia, Diana, Sophia e Guenda, i nostri mini-atleti hanno subito dimostrato di aver capito perfettamente lo spirito dell’evento: divertirsi, correre, ridere… e ogni tanto anche ricordarsi dove fosse la palla. Insieme agli amici del Viadana – Achille, Cristian, Vincenzo e Gregorio – si è formata una squadra improvvisata ma affiatatissima, di quelle che nel minirugby nascono in un attimo e funzionano ancora più in fretta.
E così, tra una corsa e l’altra, i nostri piccoli grandi rugbisti hanno affrontato Modena Verde, Carpi, Verona Scaligera e Gispi, con quell’approccio tipico dei 4-6 anni: massimo impegno, massima fantasia e traiettorie di corsa degne del miglior slalomista. Il risultato? Francamente secondario. Il vero spettacolo era vederli giocare, inseguire la palla come fosse l’oggetto più importante del mondo e festeggiare ogni meta – segnata o anche solo immaginata – come una finale mondiale.
Il caldo, però, si è fatto sentire eccome. Ma anche qui i nostri Under 6 hanno dimostrato grande esperienza: pause strategiche, teste infilate sotto i rubinetti, schizzi d’acqua e ripartenza immediata, come se fosse tutto parte del piano di gioco. Altro che preparatori atletici, qui siamo a livelli altissimi di gestione delle energie!
E poi, momento clou che ha probabilmente superato anche l’emozione delle partite: la merenda a metà giornata. Accolta con entusiasmo unanime, divorata in tempi record e capace di restituire nuova linfa a tutta la squadra, prontissima a tornare in campo con ancora più entusiasmo.
Il gran finale, naturalmente, è stato il terzo tempo, vissuto con quella gioia semplice e contagiosa che solo i bambini riescono a trasmettere davvero. E a rendere tutto ancora più speciale, la medaglia al collo, ricevuta con occhi pieni di orgoglio e destinata a diventare un accessorio inseparabile per i prossimi giorni… se non settimane.
Nel contesto di un torneo importante come il Mucchi, dove si respira rugby vero a tutte le età, i nostri Under 6 hanno portato in campo la cosa più preziosa: la loro allegria spontanea, la capacità di fare squadra con chiunque e di trasformare ogni momento in un piccolo ricordo felice.
Perché alla fine, tra caldo, acqua, corse e merende, la verità è una sola: quando giocano loro, il rugby torna alla sua essenza più pura. E sì, in campo c’erano i più piccoli… ma lo spettacolo è stato gigantesco.
Under 8 – Sole, grinta e tanto cuore rossoblù
Come ormai da tradizione, il finale di stagione ci porta a giocare la XV edizione del torneo di Modena, il Bologna 1928 è presente fin dalla prima edizione e possiamo ben dire di essere cresciuti insieme.
Oggi sotto il sole a picco di questo anticipo d’estate si presentano motivati e determinati i nostri miniatleti: Gabriele, Jago, Alessandro C., Lorenzo e Dario che insieme agli altri ragazzi delle categorie più grandi hanno partecipato alla cerimonia della consegna della maglia ufficiale da gara agli esordienti Alessandro L. e Alessandro M.
Un esordio da campioni per questi bimbi fantastici.
La prima fase prevede 8 gironi da tre squadre noi affronteremo Frascati Giallo e Highlanders Formigine.
Alla fine Formigine vincerà il girone con due vittorie, noi secondi con una vittoria e una sconfitta e terza Frascati con due sconfitte.
La fase finale comincia con una sconfitta di misura con Modena “verde” 5 a 4 in una partita disputata a ritmi elevati con un susseguirsi di azioni terminate in meta, bellissimo spettacolo.
La seconda partita della fase finale ci vede nuovamente sconfitti 3 mete a 1 con i toscani di Cecina.
Il caldo asfissiante e il fatto che i nostri bambini giocano praticamente senza cambi non ci spaventano e nel momento più difficile, i nostri tirano fuori l’ orgoglio ed ottengono due belle vittorie, rispettivamente con Modena “bianco” e Valorugby Emilia “rosso”.
Una ottima prestazione in quest’ultimo torneo di stagione per i nostri miniruggers, che hanno dimostrato di che pasta sono fatti, ben tre i nostri atleti che hanno ricevuto il riconoscimento del migliore in campo: 2 volte Gabriele e una volta a testa Jago e Alessandro L., m.o.m. all’ esordio è davvero qualcosa di lusinghiero.
Un ringraziamento a Nonno Rodolfo fotografo ufficiale della Under 8 e alle famiglie che come sempre hanno fatto del gazebo rossoblù un punto di riferimento per qualità e quantità del cibo prodotto e della grande simpatia e accoglienza che come sempre ci hanno contraddistinto.
Adesso inizieremo i preparativi per la grande festa di fine stagione del 6 giugno.
Save the date dicono quelli bravi io invece scriverò sul calendario.
Mauro Anteghini
Under 10 – Caldo, carattere e tanta voglia di giocare
Caldo, tanto caldo. Di quello che ti fa pensare di aver sbagliato stagione e invece sei a maggio, a Modena, al Torneo Mucchi – quindicesima edizione, mica bruscolini. E in mezzo a questo clima quasi africano si presentano i nostri Under 10, sorridenti, carichi e… improvvisamente senza Tommi, momentaneamente messo fuori gioco non da un placcaggio epico, ma da una pericolosissima partita a calcio con i fratelli. Risultato: braccio fratturato. A conferma definitiva che sì, questi ragazzi riescono a farsi più male lontano dal rugby che dentro al campo. Misteri dello sport.
Nonostante l’assenza del nostro eroe infortunato, la squadra non si perde d’animo: Alessandro, Elio, Younes, Noha, Alberto e soprattutto Lupo, all’esordio assoluto, affiancati dai valorosi amici dei Cinghiali – Leonardo, Vincenzo, Edoardo, Carlo ed Ernesto – scendono in campo con quell’energia che riesce quasi a far dimenticare il sole che picchia come un flanker in giornata di grazia.
La giornata parte con uno di quei momenti che ti ricordano perché il minirugby è qualcosa di speciale: la consegna della maglia a Lupo. Sguardi emozionati, qualche sorriso un po’ timido, e quella sensazione che sì, anche all’ultimo torneo della stagione, quello più impegnativo, c’è spazio per un nuovo inizio. E che inizio.
Poi si parte. E si parte subito forte… forse troppo. Il girone è di quelli che quando lo leggi speri ci sia stato un errore di stampa: prima il Petrarca, poi l’Amatori Union Rugby Milano, che non a caso finirà il torneo sul podio, terza su 24 squadre. Due partite vere, toste, tirate, di quelle dove ogni pallone pesa e gli spazi sembrano scomparire. I nostri ragazzi lottano, difendono, si sacrificano, ma portano a casa due sconfitte di misura. Di quelle che fanno un po’ arrabbiare, ma anche capire che la strada è quella giusta.
E infatti la strada si vede subito dopo. Contro il Colleferro cambia qualcosa: più convinzione, più cattiveria agonistica, più voglia di dire “ok, adesso tocca a noi”. E arriva la prima vittoria della giornata, bella, meritata, voluta. Una di quelle che ti fanno respirare, sorridere e rimettere tutto in prospettiva.
Neanche il tempo di esultare troppo che arriva il Viadana. E lì si gioca una partita spettacolare: ritmo altissimo, contatti veri, testa sempre alta e mai un passo indietro. Si lotta su ogni pallone, si corre, si placca, si sogna anche un po’. Ma, si sa, la palla da rugby è ovale e ha un senso dell’umorismo tutto suo: sul finale una piccola distrazione si trasforma in meta per loro. Sconfitta, sì, ma di quelle che esci dal campo a testa altissima, con la consapevolezza di aver dato tutto.
Piccolo momento di sconforto? Forse. Ma dura giusto il tempo di bere un sorso d’acqua e sistemarsi la maglia, perché l’ultima partita è contro i Leprotti di Soliera. E lì il risultato passa quasi in secondo piano, perché quando incontri gli amici di sempre la partita diventa una festa: risate, gioco, leggerezza e quello spirito che rende il rugby molto più di uno sport.
E alla fine, tra caldo, mete, placcaggi e qualche rimbalzo beffardo, resta una certezza: è stata una stagione intensa, piena di sfide, di paure affrontate e di piccoli grandi passi avanti. E questi ragazzi sono cresciuti, tanto. Non solo come giocatori, ma come squadra, come gruppo, come persone.
E poi, ciliegina sulla torta, arrivano anche i riconoscimenti individuali: Alessandro ed Elio selezionati tra i migliori giocatori del torneo. Un premio che non arriva per caso, ma che racconta benissimo cosa succede quando si mettono insieme cuore, entusiasmo e voglia di divertirsi sul serio.
Insomma, caldo o freddo, vittorie o sconfitte, una cosa è sicura: questi Under 10 sanno sempre come lasciare il segno.
Bravi, davvero bravi tutti.
Under 12 – Crescere insieme, un passo alla volta
A vivere in contemporanea la lunga e caldissima giornata del Mucchi ci hanno pensato anche gli Under 12, quelli un po’ più grandi, quelli che ormai il campo lo sanno leggere… anche se, a volte, ci mettono qualche minuto di troppo a carburare del tutto.”
In campo Davide, Giuseppe, Manuel, Marcus, Niccolò, Leo, Teo, Sighinolfi, Campanati, Gioele e Nina, un gruppo che ha affrontato il torneo con lo spirito giusto: quello di chi sa che il Mucchi non è un appuntamento qualunque, ma una di quelle occasioni in cui si cresce, si impara… e ci si diverte pure un sacco.
L’inizio è stato subito di quelli impegnativi, contro il Tirreno, squadra solida e ben organizzata (non a caso arriveranno fino in finale), ma i nostri ragazzi hanno risposto con impegno e voglia di mettersi alla prova.
Nelle partite successive, forse complici il caldo, le emozioni e un pizzico di “modalità relax” ancora attiva, non è sempre stato facile trovare subito il ritmo giusto, ma la cosa bella è stata vedere la squadra non perdere mai il sorriso e restare sempre dentro alla giornata. Alla fine del primo girone arriva comunque un pareggio, che tiene tutto aperto e lascia spazio a un finale in crescendo.
E infatti nel secondo girone cambia qualcosa: più fluidità, più intesa, più voglia di provarci insieme. I ragazzi iniziano a giocare con continuità, si cercano di più, sostengono, difendono e costruiscono. Arrivano così due belle vittorie, meritate e giocate con quella leggerezza positiva che è la cifra migliore del rugby giovanile.
Tra le tante cose belle viste, merita una menzione speciale la prima, importantissima meta di Sighinolfi in un torneo così impegnativo: una di quelle che non si dimenticano, che ti restano dentro e che segnano un piccolo grande passo nel percorso di crescita.
E proprio parlando di crescita, se gli Under 6 ci hanno insegnato cosa vuol dire divertirsi davvero, gli Under 10 quanto conta il cuore anche nelle difficoltà, gli Under 12 hanno ricordato a tutti che il rugby è anche capacità di reagire, di cambiare marcia e di tirare fuori il meglio quando serve.
A rendere il quadro ancora più bello, arriva anche una nota di merito importante per Marcus, capace di conquistarsi un posto nella Top 10 dei migliori giocatori del torneo. Un riconoscimento prestigioso, che non premia solo le qualità tecniche ma anche l’impatto, l’atteggiamento e la presenza in campo: tutte cose che non passano inosservate.
E così si chiude questo Mucchi 2026: caldo, impegnativo, a tratti faticoso, ma pieno di sorrisi, crescita e momenti da ricordare. Dai più piccoli ai più grandi, tutti hanno lasciato il segno a modo loro.
E alla fine, tra mete, gavettoni improvvisati e medaglie portate con orgoglio, resta una certezza semplice ma bellissima: questa squadra – in tutte le sue categorie – sa giocare, divertirsi e crescere insieme. Ed è la vittoria più grande di tutte.
