(29 marzo 2026) Bologna 1928 e Reno Rugby: insieme per un’unica, splendida squadra.
Il weekend appena trascorso ha portato con sé uno dei momenti più belli della stagione per i giovani atleti del mini rugby: il Torneo di Scandicci, un appuntamento che ha visto Rugby Bologna 1928 e Reno Rugby unire le forze, fondersi in un unico grande gruppo e confermare sul campo ciò che il progetto Bologna Rugby Club insegna ogni giorno: insieme si cresce, e insieme ci si diverte ancora di più.

Under 6 – Emozioni, prime volte e sorrisi che contano più delle mete
La giornata della Under 6 del Bologna 1928 si apre con un momento speciale: il rito della consegna della maglia a Paolo.
Ad accompagnarlo ci sono Sophia e Guenda, autentiche portatrici ufficiali di sorrisi, leggerezza e spensieratezza. Grazie a loro e all’entusiasmo di tutta la squadra, l’atmosfera diventa subito quella delle grandi occasioni. E le emozioni non si fermano qui.
Paolo, dopo il rito, diventa anche protagonista della sua prima meta in assoluto, proprio in un torneo importante come quello di Scandicci. Un momento che resterà scolpito nella memoria di tutti, accompagnato dall’applauso di compagni, genitori e allenatori.
Bravissima anche Sophia, che schiaccia l’ovale oltre la linea e scatena un’ovazione meritatissima.
Per i piccoli Under 6 questa è stata la prima esperienza lontano dalle mura di casa, vissuta con entusiasmo, divertimento e un apprezzamento decisamente significativo per il terzo tempo, dove – come da migliore tradizione rugbistica – hanno potuto recuperare energie e sorrisi.
La giornata si conclude con le medaglie per tutti, sotto lo sguardo orgoglioso dei Coach Linda Padovani e Malcom Costa.

Under 8 – La cronaca completa del Coach Mauro Anteghini
Il primo torneo della stagione ci vede impegnati a Scandicci nella seconda edizione del torneo organizzato dalla locale società di rugby. Ci presentiamo agguerriti ma purtroppo in formazione un po’ ridotta. Dispiace vedere che con tre società iscritte alla fine scenderanno in campo solamente 7 bimbi.
Questi i nostri campioncini: Erika, Jago, Gabriele, Alessandro, Lorenzo, Dario del Rugby Bologna 1928 e Leonardo “Leo” del Valsamoggia Rugby.
Cominciamo il torneo nel girone di qualificazione C giochiamo con Scandicci 3, Firenze 1931, Fiamme Oro 1.
Vinciamo il girone non senza difficoltà, una serie di partite parecchio combattute che ci vede prevalere per la sola differenza mete.
Due vittorie e una sconfitta con 14 mete fatte e 9 subite.
La seconda fase ci vede opposti a Scandicci 1 e Sesto Fiorentino.
Il livello è nettamente più alto con le vincitrici dei rispettivi gironi, alla fine i numeri ridotti della nostra squadra non ci consentono di essere molto competitivi e le due compagini toscane sovrastano piuttosto nettamente i nostri minirugbisti.
Nulla di grave, resta da giocare la finalina per il quinto o sesto posto, quando scopriamo la nostra avversaria un sorriso ci rischiara il volto, si tratta del Rovato, la stessa squadra che nel pomeriggio si giocherà il primato nel campionato di serie B con i nostri idoli della seniores.
Iniziamo a giocare i nostri ragazzi tirano fuori dai loro corpi le ultime stille di energia, le mete si susseguono, alla fine vinciamo per 6 a 4.
Siamo molto orgogliosamente quinti su 12 società iscritte.
Dopo il terzo tempo, stanchi ma felici torniamo a casa con la nostra medaglia in bella mostra.
Mi preme ringraziare anche Tommaso educatore della Reno che ha guidato la squadra con competenza e Gino che sta imparando il valore di un accompagnatore che va oltre il suo naturale ruolo di genitore, diventando sempre più un riferimento per tutti. (Coach Mauro Anteghini)

Under 10 – Due squadre miste, un gruppo unico e un torneo da… cardiopalma!
Lo sappiamo tutti: ai tornei il livello si alza, e a Scandicci si respirava un’aria così frizzante che il Festival, in confronto, sembra quasi un allenamento soft. Volendo dare la possibilità a tutti di giocare – perché il rugby è inclusione prima di tutto – Reno e Bologna 1928 decidono per l’occasione di schierare due squadre completamente miste, un esperimento riuscitissimo che ha mostrato quanto sta diventando solido lo spirito che porterà al futuro Bologna Rugby Club.
Il torneo, con 12 squadre divise in tre gironi, prevede una serie di fasi a difficoltà crescente: una sorta di scalata rugbistica dove ogni partita è un gradino verso la vetta.
I nostri coraggiosi Under 10: Diego D., Tommy, Elio, Giuseppe, Alberto e Alessandro, affiancati dagli amici della Reno Rugby, affrontano tutto ciò a testa alta, senza timore e con un’energia da far tremare i pali della porta.
Il primo girone – con Valdinievole, Firenze e Scandicci – si chiude in trionfo: 17 mete segnate e solo 2 subite, un biglietto da visita che parla molto chiaro.
Si vola così verso il girone Gold, dove ci aspettano Sesto e Centauri.
Il livello si fa più impegnativo, ma i nostri non arretrano nemmeno di un passo. Il girone si chiude infatti senza subire nemmeno una sconfitta. Purtroppo la matematica, crudele come una mischia persa all’ultimo secondo, ci ricorda che la differenza mete conta: +6 per il Bologna, contro il +7 del Sesto.
E niente finale per il primo posto. Ma i ragazzi non si abbattono nemmeno un po’.
Consapevoli che una finale per il 3° e 4° posto è comunque un risultato di enorme valore – vista la qualità delle squadre presenti – affrontano nuovamente i padroni di casa.
Proprio come nella prima partita, le squadre si equivalgono e il match termina con un ermetico 1-1, che vale un terzo posto a pari merito e un pomeriggio da ricordare.
Siamo davvero orgogliosi di questi ragazzi, di come hanno affrontato la giornata e dello spirito mostrato.
Sapevamo che il livello sarebbe stato alto, e così è stato.
Ma loro non hanno mai mollato, hanno creduto in ogni azione e hanno dimostrato che dall’unione di Bologna 1928 e Reno Rugby sta nascendo qualcosa di unico, raro, speciale.
Qualcosa che tra qualche anno vedremo correre, placcare e segnare… in maglia Bologna Rugby Club, e siamo certi sarà uno spettacolo!
(Coach Santo Cingolani)
Under 12 – Grinta, cuore e… una finalina tutta “di famiglia”!
Così come per la Under 10, anche nella categoria Under 12 Bologna 1928 e Reno Rugby si presentano compatti e uniti, portando al torneo due squadre completamente miste. Una scelta che racconta perfettamente lo spirito che sta nascendo: una sola identità, una sola grande famiglia rugbistica. I protagonisti della giornata sono Nina, Gioele, Teo, Mattia, Leonardo, Marcus, Giuseppe, Manuel e Davide, un gruppo affiatato più che mai, pronto ad affrontare un torneo che, fin dall’inizio, si presenta come una scalata impegnativa.
Le difficoltà infatti non mancano: proprio come per la Under 10, il torneo prevede fasi progressive di livello, e le 10 squadre partecipanti sono tutte di grande prestigio.
Oltre al Rovato – che per coincidenza proprio oggi al Bonori disputa una fantastica partita decisiva per il primo posto di Serie B – i nostri Under 12 incrociano club di altissimo profilo: Sesto, Scandicci (con ben due selezioni), Centauri, Firenze 1931, Fiamme Oro e Valdarno. Ma i ragazzi non si fanno intimorire. Partita dopo partita provano ad arginare gli avversari, a contrastare ogni avanzamento e a costruire gioco con determinazione.
Riescono a segnare 13 mete, tra cui spicca quella di Manuel, all’esordio assoluto: un guizzo, una corsa, una schiacciata che ha acceso l’intero stadio ospitante come se avessero acceso i riflettori a piena potenza.
Una giornata piena di lotte punto su punto, con momenti intensi e altri più divertenti.
E alla fine si arriva alla finalina per il 7° e 8° posto… con un colpo di scena degno di un film: a sfidarsi sono proprio le due squadre miste portate da Bologna 1928 e Reno!
Niente tattiche esasperate, niente agonismo sfrenato: la partita si trasforma in un piccolo derby di famiglia, pieno di sorrisi, pacche sulle spalle, scherzi e incoraggiamenti.
Il risultato conta poco: ciò che rimane è l’immagine di una partita vissuta con leggerezza, divertimento e un abbraccio collettivo finale che racconta più di qualsiasi meta.
(Coach Marco Iacono )
Un weekend che profuma di rugby vero
Il torneo di Scandicci è stato uno di quei momenti che ricordano a tutti – grandi e piccoli – perché questo sport è così speciale: perché si vince insieme, si perde insieme, si cresce insieme.
Bologna 1928, Reno Rugby hanno dimostrato ancora una volta che unendo energie e passioni si crea qualcosa di più grande di una semplice squadra: si crea una comunità.
