Bologna. Oltre il muro, la meta possibile

9 Gennaio 2026

(9 gennaio 2026) Un racconto profondo che intende superare idealmente le mura e le sbarre per restituire allo spettatore uno sguardo autentico sull’universo penitenziario.
Il documentario “Bologna. Oltre il muro, la meta possibile”, prodotto da Cusano Media Play è un viaggio nell’umanità del carcere di Bologna e ha come chiave narrativa il Giallo Dozza, la squadra di rugby nata all’interno della Casa circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna.

Al centro del video vi sono i temi della responsabilità, dei percorsi di recupero e della riflessione interiore, elementi cardine per comprendere la vita all’interno di un istituto di pena.
Il documentario si distingue per un taglio marcatamente umano e consapevole, ponendo l’individuo al centro della narrazione prima ancora del suo status di detenuto.
Il video esplora interrogativi cruciali sul significato della pena, sulla funzione rieducativa del carcere e sulla coscienza individuale come motore primario per il cambiamento.

Giallo Dozza Bologna Rugby

Tra i protagonisti del documentario i detenuti Fabrizio – volto storico di Giallo Dozza e ora allenatore della mischia, e Vlado, vice allenatore. Testimonianze schiette, trasparenti, sugli errori commessi che gli ha portati a una lunga pena detentiva, ma piene di speranze per il futuro quando, a fine pena, potranno tornare liberi e costruirsi – come i compagni di squadra – una nuova vita nella quale i valori del rugby saranno determinanti nel reinserimento nella società civile.

A guidare il racconto, e a interrogandosi sul valore della pena e sulla funzione rieducativa del carcere, ci sono figure chiave dell’amministrazione e dell’area educativa dell’Istituto di pena, il primis la direttrice della Casa circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna, Rosa Alba Casella, che offre una visione concreta del lavoro svolto tra difficoltà strutturali e l’impegno per garantire dignità e diritti dei detenuti. Sergio Di Gregorio, Provveditore dell’Amministrazione penitenziaria per le regioni Emilia-Romagna e Marche, il cui intervento analizza il ruolo dell’amministrazione nel coniugare le esigenze di sicurezza con quelle di umanità.
Angela Bucci, funzionaria giuridico-pedagogica presso la Dozza, illustra il valore dei percorsi educativi come strumenti di consapevolezza e responsabilizzazione, mentre Annunziata Nudo, Primo dirigente di Polizia penitenziaria e Comandante dell’Istituto spiega l’importanza di garantire legalità e ordine mantenendo sempre viva la dimensione umana dell’operato quotidiano.

Il documentario “Oltre il muro – la meta possibile”, realizzato da Luigia Aristodemo, presidente dell’Associazione Dire Donna Oggi, rientra nel progetto documentale della piattaforma Cusano Media Play denominato “Dietro le sbarre – Oltre la coscienza”, un racconto profondo che supera le barriere fisiche per restituire uno sguardo autentico sull’universo penitenziario, esplorando il concetto di “tempo sospeso” che i detenuti vivono all’interno delle mura. I precedenti episodi hanno riguardato le esperienze nelle Carceri di Ancona, Siena, Teramo e Regina Coeli a Roma.
Cusano Media Play è la piattaforma di streaming e on demand del Cusano Media Group, il gruppo multimediale dell’Università Niccolò Cusano.

Guarda il documentario “Bologna. Oltre il muro, la meta possibile”.